Krrish: un supereroe a Bollywood

Scritto da Gabri il 24 Settembre 2006 in distrazioni

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<Krrish ha accartocciato Superman. Ha aspettato che passasse in volo col suo bel mantello rosso, ha fatto un salto in alto, l’ha tirato giù e gli ha scombiccherato il ciuffo a suon di schiaffoni.

Metaforicamente parlando, perché si parla di incassi al botteghino indiano. Ma neanche tanto metaforicamente se si pensa che non sono spiccioli ma milioni e milioni di spettatori, e il confronto fra i due forzuti non è una… forzatura. Anche Krrish infatti è un supereroe. Anzi, è stato proprio sbandierato come il primo film di Bollywood dedicato al fertile filone dei supereroi, anche se gli esperti parlano di precedenti già negli anni ‘80.

Ma come tutti i filmoni bollywoodiani anche Krrish non ce la fa proprio a restarsene tranquillo nella carreggiata di un solo genere, ne riscrive i confini, tracima di continuo, vivendo momenti totalmente diversi: dal grottesco alla science-fiction, dal parodistico al melodramma romantico-zuccheroso, fino al musical.

Già, il Musical. Perché se non siete avvezzi alle mega-produzioni indiane questo lo dovete sapere: balletti e duetti, cori e canzoncine non possono mai mancare. Mai. Anche in Mangal Pandey, fate conto una specie di saga epica sull’indipendenza indiana, un kolossal a tratti altisonante come Il Gladiatore, non mancavano gli stacchi con i balletti. Come se nel mezzo del Colosseo, un attimo prima di uno scontro mortale con bighe a lame rotanti e tigri albine, Russel Crowe e i gladiatori si mettessero a cantare e saltellare sotto una pioggia di petali rossi, contagiando rapidamente pubblico, centurioni, senatori, imperatori e concubine, e un attimo dopo si tornasse di colpo allo spettacolo di morte. Non scherzo, lo strampalato (per noi, non per loro) gusto bollywoodiano molto spesso così è.

Tornando a Krrish ammetto che ho visto il film in lingua originale Hindi, senza uno straccio di sottotitolo, neanche un ideogramma. Ma quanto conta la trama? Poco, perché in realtà si capisce tutto, oserei dire “parola per parola”, e non è quello il lato migliore del film. Lui, l’attore Hrithik Roshan, figlio del regista e fratello dell’autore della colonna sonora (ma tranquilli, non è un caso di terribili Muccini indiani), aitante, muscolare, acrobatico, occhi verdi come Kabir Bedi ma non così penetranti e misteriosi (anzi un po’ bamboccione), è bravissimo nelle evoluzioni di Krrish, di cui si occupa in prima persona in tutte le scene del film, rischiando l’osso del collo e una grave ustione nella spettacolare scena del circo in fiamme, come riportano le cronache del making of. Un lavoro pazzesco fatto tutto a forza di cavi (poi cancellati in post-produzione) e di salti veri, per un risultato per intenderci molto più realistico delle controfigure digitali di Spider-Man. Lei, Priyanka Chopra, è veramente stratosferica, Miss Mondo di non so quale anno, ma per una volta bisogna dire un concorso di bellezza veramente serio.

L’eroe diventa mascherato quasi per caso, timido ed elusivo come Clark Kent, salva il padre dato per disperso da vari anni, l’intera Umanità e forse pure qualcos’altro. Un miscuglio incantevole di Daredevil e Minority Report, con un pizzichino di Matrix, che purtroppo temiamo non verrà mai distribuito in Italia, chissà, forse proprio per limiti culturali di noi pubblico (guai a vedere qualcosa di diverso, ogni tanto…). Ma che mai come stavolta varrebbe la pena andarsi a cercare in qualche negozio di affitto dvd per immigrati, che - detto tra noi - sono delle vere miniere d’oro per cinefili. A patto di riuscire a capirsi con il commesso…


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4 Responses to Krrish: un supereroe a Bollywood

Stephen

Settembre 25th, 2006 at 14:26

…Oppure andate su mininova.org e vi scaricate il torrent, con pure i sottotitoli.. ;)

Jacklynn

Dicembre 6th, 2011 at 16:13

Whoa, tihgns just got a whole lot easier.

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