Che donne! Le nonne della Plaza de Mayo
Scritto da Dr Nove il 30 Gennaio 2007 in di tutto un po'

Ieri sera mi è capitato di guardare il film per la tv “Exodus”, la storia ispirata alla vita di Ada Sereni e alla sua impresa di portare migliaia di ebrei scampati ai lager nazisti in Terra Santa.
La mente ha fatto i suoi percorsi, sono arrivata a pensare che ancora oggi c’è un paese in cui un genocidio altrettanto terrificante, freddamente pianificato e barbaramente eseguito è rimasto pressoché impunito.
Questo paese è l’Argentina che, pur non essendo più retto da un regime totalitario, sembra non concedere alla popolazione dei diritti fondamentali come il “diritto di sapere” e di commemorare la fine dei migliaia di desaparecidos vittime della dittatura militare durata dal 1976 al 1983. Contro l’omertà delle istituzioni, le minacce degli apparati militari e l’indifferenza della stampa internazionale (non tutta per fortuna) si stagliano delle donne, anzi, delle nonne: le nonne della Plaza de Mayo.
Dal 1977 ad oggi si riunisco ogni settimana e protestano civilmente davanti alla Casa Rosada, la sede del governo, chiedendo giustizia per i loro figli rapiti, violentati, trucidati ma soprattutto per i loro nipoti. Molti figli di desaparecidos sono nati durante la prigionia dei genitori e poi venduti a militari o famiglie sostenitrici del regime. Queste donne lottano per restituire a quei bambini la loro identità e per far si che fatti del genere non si debbano mai più ripetere in un paese che ha la pretesa di definirsi una democrazia. A chi volesse approfondire l’argomento consiglio di visitare i seguenti siti:
www.abuelas.org.ar sito dell’associazione delle nonne, c’è anche la versione in italiano.
www.nuncamas.it sito sulla storia della dittatura militare con aggiornamenti sull’attuale situazione argentina.
www.hijos.org.ar sito dei figli dei desaparecidos che lottano per il riconoscimento e la giusta punizione dei reati compiuti dagli esponenti del regime militare.
www.exdesaparecidos.org.ar sito che contiene le testimonianze dei pochi sopravvissuti ai campi di concentramento militari. Tra questi ricordo Marco Bechis italo-argentino, oggi noto regista e autore di due film testimonianza dei fatti di quell’epoca: Garage Olimpo del 1999 e Hijos del 2001.
Un’ultima cosa. A novembre ho avuto il piacere di conoscere Silvia, una ragazza di Buenos Aires di ventinove anni, figlia di desaparecidos e membro fondatore dell’associazione H.I.J.O.S. Per me è stata un’esperienza molto forte e molto dolorosa soprattutto perché mi sono sentita potenziale vittima di un sistema politico globale che quasi mai garantisce sicurezza, giustizia e trasparenza per la nostra vita. Senza voler drammatizzare, credo sia importante mantenere vive tutte le memorie, anche quelle che sentiamo geograficamente lontane.









3 Responses to Che donne! Le nonne della Plaza de Mayo
AAA Copywriter
Gennaio 31st, 2007 at 10:42
La situazione globale ha poco di allegro!
Alex
Lajules
Gennaio 31st, 2007 at 22:12
Bel post, Nove. E grazie dei link.
HicksCornelia20
Novembre 4th, 2011 at 21:51
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