tea time
Scritto da Bianca il 4 Marzo 2009 in delicatessen, dolcevita

Ho sempre associato il tè alle malattie. Ad ogni influenza, indigestione, mancamento, nella mia infanzia non è mai mancata in abbinata una tazza di tè. Chiaro che prima di approcciarlo in maniera serena c’è voluto del tempo, e molto.
L’anno scorso nel Marais di Parigi ho beccato un posto bellissimo. La boutique dei Fratelli Mariage. E’ un posto molto speciale, per quanto ormai un po’ troppo meta di pellegrinaggi più o meno turistici… ma vabbè, facciamo un fioretto: più tolleranza e meno spocchia. E’ un posto speciale, dicevo, perchè il tè è protagonista assoluto, e lo si sceglie come fosse un profumo, o un paio di tacchi a spillo da indossare a un evento importante. Ci sono decine e decine di barattoli enormi in cui affondare il proprio naso, lasciandosi inebriare dalle fragranze più particolari a quelle più classiche, alla ricerca del proprio sapore.
In un anno sono diventata una vera addicted. Ho scoperto il Kusmi Tea (tè russo naturalizzato francese), ma anche quello Regent’s Park. Dall’english breakfast della colazione al fujiyama (tè verde) della cena, i momenti più significativi della mia giornata (in particolare non lavorativa) sono ormai scanditi da un tè specifico. Meno ansiogeno del caffè la mattina e la sera, più salutare di vino e birra ai pasti, altrettanto divertente, vista la quantità di sapori e abbinate possibili. E siccome anche l’occhio vuole la sua parte, non dimentichiamoci del packaging: tanti piccoli barattoli in latta colorata o nera, scatolette retrò in cartoncino, bustine in mussola …
Un paio di punti di riferimento a Milano per trovare il proprio flavour di riferimento? Sicuramente la Teiera Eclettica di Piazzale Bacone e il Food Market in Rinascente. Buona ricerca… e chissà se entrambi sono slinguo-free!









1 Response to tea time
adsf
Gennaio 10th, 2012 at 10:59
The reason why ranked the Colts second in this list, because the team paid so much without Manning , the price is so expensive, with lost their ace quarterback , the Colts’ NBA jerseys unreasonable structure problem all exposed, although they have made a 2 winning streak, it does not mean anything, we all know the Colts lost Peyton Manning , But if want to take a 13 losing streak as the answer is somewhat unjustifiable , in 2008 the New England Patriots lost quarterback Tom Brady, the team quickly make a tactical adjustments, no longer rely on passing, but on the passing and run integrated, and the good performance of the defense group, achieved 11 wins that season, but to the Colts, they even cann’t make a decent attack . They have replaced 3 quarterback who have fixed play time this season, Dan Maiolo Khodorkovsky was the recently used quarterback, the effect is not good.Currently , to the Colts the most embarrassing record is not their worst league performance, they may even lose their champion right of draft next year .Now the 2 winning streak is good or not for them is still unknown