Tonight: Franz Ferdinand

Scritto da Bianca il 31 Marzo 2009 in distrazioni, dolcevita

A marzo 2004 ho assistito ad uno dei pochi concerti veramente epifanici della mia vita di indie-rocker (come scoprirete leggendo, epifanicamente parlando mi accontento di piuttosto poco).

Ho trascinato un mio compagno di università al Rainbow di milano e sono andata al concerto di questi Franz Ferdinand, di cui i sitarielli della scena indie parlavano un gran bene. Ma io non lo sapevo. Eh. Avevo giusto letto che erano un sacco cool (e scommetto che era stato proprio utilizzato questo aggettivo) su Musica di Repubblica. E questo la mattina a lezione. Nel pomeriggio a casa mi ero scaricata un paio di singoli, tutti fin troppo piacioni per non restarmi in testa ossessivamente. E, soprattutto, avevo visto le foto del gruppo. Che fighi! Che cravattine!

Dicevo, il concerto è stato epifanico. Quarantacinque minuti rapidissimi di puro intrattenimento paraculo. Canzoni veloci, fresche, nuove. Anche qui, niente di trascendentale, e credo fosse proprio quello il bello. Qualcosa tipo divertirsi con poco. Insomma, un tripudio di mossette, saltini, occhiatucce e urletti elargiti dal gruppo a quelle che, in fin dei conti, erano anche poche persone.

Da quella primavera 2004, ho tentato altre tre volte di rivivere quell’epifania, sempre inutilemente.

E anche ieri ci sono cascata. Mi sono trascinata nonostante il jet lag da ora legale al palasomething, sempre di Milano, nella speranza di intravedere anche solo qualcosa di epifanico. Anche solo una camicia. Una pedata. Un urlo stonaticcio. Alla fine, il terzo album dei Franzi è davvero molto caruccio. Niente a che vedere con quella ciofeca del secondo. Più complesso e strutturato del primo. Insomma, da parte mia c’era della buona predisposizione, davvero

E invece niente. Il gelo. Alex era figo. Faceva qualche saltuccio. Spaccate in aria, cose così. Ma dall’alto della mia gradinata non ho colto moine. Occhiate. Smorfiette. Nada. Manco uno straccio di mossa Alex Kapranos (e se non sapete cos’è la mossa Alex Kapranos… mica è colpa mia se siete ignoranti!).

Dicevo… nulla. Così nulla che ho passato tutto il tempo a pensare a come protestare civilmente contro gli incivili bergamaschi della seggiolina accanto che fumavano sigarette a oltranza. Ci mancava che facessi la lista della spesa per oggi, ed era fatta.

E in tutto questo, non mi hanno nemmeno fatto Darts of Pleasure. Io è dal 2004 che aspetto che mi si suoni Darts of Pleasure come me l’avevano suonata nel 2004. Santo cielo! 

Toh, guardatevi Darts of Pleasure. Alla fine del video c’è pure un mezzo abbozzo di mossa Alex Kapranos.

 


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