Matthew Williamson per H&M
Scritto da Bianca il 3 Maggio 2009 in dress code
La prima della serie risale a quattro anni abbondanti fa. Era novembre 2004 e per me fu un po’ una rivoluzione. Karl Lagerfeld per H&M. Finalmente, alto e basso. Cheap e chic. Qualcosa di potenzialmente davvero fico a prezzi apparentemente accessibili. Io e la mia migliore amica ci presentammo agguerritissime e puntuali all’apertura dello store in San Babila e, però, facemmo la triste e banale scoperta che c’è sempre qualcuno più agguerrito e più puntuale di te.
Orde di donne in coda che naturalmente conoscevano già la collezione a momeria e sapevano perfettamente su cosa fiondarsi. Insomma, scene di delirio femminile collettivo.
Ragazze che si litigavano lo stesso top. Ragazze che si provavano vestiti fuori dai camerini. Ragazze che compravano tre taglie dello stesso capo perchè non si sa mai alla peggio torno domani e cambio tutto con qualcosaltro. Ecco, a queste cose bisogna essere preparate. E noi non lo eravamo. Tornai a casa a mani vuote, come più o meno è accaduto in tutte le puntate successive di queste fortunate collaborazioni di H&M. Negli anni, ho rimediato giusto una gonna a palloncino di Stella McCartney e una camicia a pois di Comme Des Garcons. Entrambe finite nelle mie mani per colpi di fortuna.
Quindi, è con estremo distacco che ho approcciato il lancio della nuova collezione H&M by Matthew Williamson, distruibuita nei negozi a partire da giovedì 23 aprile scorso, vale a dire in pieno caos Salone del Mobile. Ok, ho sbirciato i capi sul web e sulle riviste, ho sleggiucchiato le 3 interviste onnipresenti nei soliti femminili e ho apprezzato il servizio carinissimo che ha fatto Elodie, la mia fashionblogger parigina di riferimento. Ma non ho mai pensato di riuscire a vedere dal vivo e toccare uno qualunque dei pezzi della collezione. Cioè, in genere finisce tutto dopo nemmeno 24 ore. O, peggio, restano i capi sfigati (tipo la t-shirt stampata che chissene frega se c’è scritto Stella for H&M) o quelli tanto fighi quanto costosi/ improbabili (ricordate il vestito da sposa di Viktor & Rolf?!). Stai li a guardarli e devi pure convincerti che no, non vale la pena. Che hai l’armadio pieno di magliette del cavolo e un vestito da sposa proprio non ti serve. Invece, magia magia… a una decina di giorni dal lancio, ieri in San Babila c’era tutto, ed era tutto vero! Tutte le taglie, molti modelli, addirittura tutti in ottimo stato. Ora, non so se è colpa della crisi. Se Matthew Williamson è ancora troppo di nicchia per scatenare le masse. Se la collezione non è piaciuta. Who cares. Per la prima volta in quattro anni e mezzo ho serenamente provato, scelto e acquistato un paio di capi di una collezione speciale. Sono soddisfazioni, eh.
PS: Qui sopra, il frutto del mio shopping, interpretato da Elodie (cardigan fucsia in cotone e cashmere) e Laetitia (top giallo in seta)
- Tags: h&m, matthew williamson, shopping













1 Response to Matthew Williamson per H&M
MORRISLou29
Settembre 23rd, 2011 at 22:24
I had a dream to make my own commerce, but I did not have got enough amount of money to do that. Thank God my dude said to take the business loans. Thence I used the car loan and made real my desire.