pride & prejudice
Scritto da Bianca il 8 Luglio 2009 in di tutto un po'

Se il venerdì è stato il giorno dei Blur e delle docce all’ammoniaca, il sabato è stato tutto dedicato al gay pride.
Ora, Dmag è un blog gay friendly, ma non per forza. Nel senso, i gay pride per come li avevo conosciuti fino a sabato erano qualcosa di carino, potenzialmente divertente, un tantinino estremo, ma purtroppo mai abbastanza socialmente incisivo. Mi sono sempre sembrati qualcosa di autoreferenziale. Tipo un cantarsela e suonarsela tra pochi. E se il resto del mondo non ci capisce è perchè sono tutti scemi.
Il Gay Pride londinese cui ho partecipato sabato è stato qualcosa di diverso. Una festa, sì. Ma anche una vera manifestazione di orgoglio e serenità. L’esercito, la marina, gli infermieri, i dipendenti della British Airways. Tutti fuori, in strada e in divisa a sfilare tra Oxford Street e Piccadilly Circus. E sì, c’erano le drag queen, i ragazzi muscolosi in costume, le lesbiche tatuate e tutti i più comuni dei luoghi legati all’orgoglio gay. Ma c’era anche la comunità degli anziani, con un gruppetto di ottuagenari e ottuagenarie portate a spasso a bordo di un bel double decker scoperto addobbato a festa. C’era la musica e la gente per strada che ballava e applaudiva. E’ stato davvero bellissimo, emozionante. Qualcosa di leggero e pesante assieme. Non un carnevale, insomma.
Confesso di essermi commossa, proprio inaspettatamente.
E però, perchè non riesco ad immaginare carabinieri omosessuali manifestare in Piazza Duomo?








