Le ciambelline della colazione / le ciambelline della mamma
Scritto da Bianca il 27 Settembre 2009 in DIY, delicatessen
Un paio di giorni fa il mio editore mi ha minacciato di cacciarmi se avessi per una seconda volta ceduto alla tentazione di scrivere qui dentro cose totally nonsense, scritte sotto stato di dormiveglia e comprensibili al più alla mia migliore amica.
Ora, non che ci si guadagni gran che a scrivere qui dentro - per la verità, non ci si guadagna un bel niente, ma vabbè - ma di questi tempi un lavoro, anche se non retribuito, pare brutto non tenerselo stretto.
E quindi eccomi, editore. Accetto la sfida. Scrivo di cose comprensibili e socialmente utili.
Condivido con la nostra vasta e pregiata audience la ricetta della mamma fu della nonna per le ciambelline della colazione. Io ci sono cresciuta a queste ciambelline. Il valore affettivo è altissimo, anche se tra l’ultimo e il penultimo anno di asilo confesso di averle barattate spesso in favore di tegolinimulinobianco. Via, mica ve lo devo spiegare io il fascino del proibito.
Naturalmente la ricetta non c’è. Ogni volta mi faccio dettare dalla mamma al telefono gli ingredienti in ordine casuale. Ogni volta le quantità non sono proprio le stesse della volta prima. Ma anche questo è il bello.
Ecco gli ingredienti della telefonata di oggi.

500/600 grammi di farina 00
60 grammi di burro
100 grammi di zucchero
3 uova intere
1 cubetto di lievito fresco oppure una bustina di lievito liofilizzato
scorza di limone grattugiata (limone del proprio albero, possibilmente, o alla peggio biologico. in ogni caso, mai di limone trattato!)
latte qb - al massimo mezzo bicchiere - il necessario per amalgamare il tutto.

L’operazione fondamentale, dopo aver recuperato tutti gli ingredienti, è in effetti quella di amalgamare il tutto. Fare un impasto, eventualmente aiutandosi con ulteriore farina in caso di eccessivo appiccicume.

Lavorare l’impasto e lasciarlo riposare per almeno un’oretta e mezza, coperto, in luogo riparato dalla corrente (un’oretta e mezza oppure finchè il volume dell’impasto non è raddoppiato)
Al termine di questa prima lievitazione, ri-lavorare l’impasto per circa una decina di minuti su un piano infarinato. Dividere l’impasto in piccole parti - le future ciambelline! - da disporre in una teglia su cui è stata appositamente stesa della carta da forno. Lasciar riposare le future ciambelline sotto un canovaccio per un’altra mezz’oretta.
Al termine della seconda e ultima lievitazione, infilare la teglia nel forno preriscaldato a 180° in modalità ventilato. I tempi di permanenza nel forno non mi sono stati comunicati nel dettaglio. La mamma dice che bisogna sfornare le ciambelline quando incominciano a dorarsi, e come indicazione mi sembra piuttosto chiara.

Varianti. Ci sono triliardi di varianti! In sede di seconda lievitazione (quando cioè si fanno le palline - future ciambelline) è possibile aggiungere all’impasto gocce di cioccolata, uvetta, anice, una farcitura di cioccolata interna, come ho fatto io questo pomeriggio…

Insomma, non si sa bene cosa avessi per la testa nella mia infanzia prescolare.










4 Responses to Le ciambelline della colazione / le ciambelline della mamma
Antaress
Settembre 28th, 2009 at 09:12
Slurp, sembrano ottime…ma le ciambelline non dovrebbero avere dei buchi?
Giulia
Settembre 28th, 2009 at 16:19
Concordo!! Anche senza il buco, credo che proverò a sfornarle anche io
elena
Settembre 28th, 2009 at 17:11
se ti può consolare, la daria del post precedente temo di averla fin troppo presente - un vero attentato all’autostima di qualsiasi fanciulla piò o meno normodotata -.-
questa settimana a milano bisogna evitare di girare e , se proprioproprio serve, limitarsi a tragitti brevi e catartici in paradisi nerdici tipo il politecnico o - al massimo - le terre di nessuno al di fuori della circonvallazione!
Bianca
Settembre 28th, 2009 at 19:00
essì le ciambelle di casa mia sono senza buco e me ne accorgo solo ora.
devo dire che è stato uno shock culturale.
roba che ho dovuto chiedere all’editore se era il caso di offendersi o meno per queste molteplici allusioni ai buchi.
buchi de che?
poi lui mi ha detto sai… buchi… ciambelle… le ciambelle col buco…
comunque, la lievitazione di ieri non è stata delle migliori, ma devo dire che il prodotto finito aveva un certo fascino
@elena: un giorn ci troveremo in barricata sindacale contro l’editore tiranno, non vedo l’ora