Intervallo pubblicitario - Bioexpress.it
Scritto da Elena il 9 Ottobre 2009 in di tutto un po'
Disclaimer: questo post non è in nessun modo oggetto di compenso da parte di Bioexpress. L’Autrice si riserva di manifestare le proprie opinioni, positive e negative, sul servizio in oggetto. Nessun peperone è stato maltrattato durante la stesura dello stesso.
Da quando sono tornata a vivere a Milano, dopo mesi in cui mi ero dedicata alla creazione e alla coltivazione del mio orto, il reparto frutta fresca del Supermercato Milanese Medio ormai ha ai miei occhi la stessa attrattiva di una distesa di frutti di plastica.
C’è da dire che in quanto vegana / a tratti vegetariana / non toccatemi il samone crudo (notoriamente un frutto, mica un animale morto), frutta e verdura costituiscono un buon 70% dei miei pasti. Capite quindi che le soluzioni non erano molte: dedicarmi al commercio di organi (possibilmente non miei) in modo da potermi permettere il reparto freschi del Naturasì, oppure capitolare al plasticume…
Per fortuna ho scoperto un’alternativa: Bioexpress.it
Bioexpress è un servizio di consegna a domicilio di frutta e verdura biologiche al momento è attivo solo in Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Friuli e Alto Adige. Io sono ‘abbonata’ da quasi un mese, ormai, e sono soddisfattissima - tanto da chiedere all’Editore di poter scrivere questo spottone su dmag ;D
Come funziona?
Ci si iscrive online, mandando una mail con i propri dati: il signor Bioexpress, in base alla zona, informa del giorno della settimana in cui la cassetta sarà consegnata. Bisogna specificare la dimensione della cassetta e il contenuto preferito (solo frutta, solo verdura, mista). Volendo esistono anche le ceste da ufficio, ovvero cassette che comprendono alimenti che si possono mangiare anche davanti alla scrivania, magari da dividere fra colleghi.
Ovviamente è possibile segnalare gli alimenti ‘non graditi’: se i funghi vi fanno senso, anche il fatto di essere biologici e consegnati direttamente sull’uscio di casa difficilmente ve li farà apprezzare!
Ecco la cassetta appena consegnata
Si inizia a vedere qualcosa…
Questo è il contenuto di una borsa ’single’ (circa 4 chili) di frutta e verdura miste
Mi sento in dovere di specificare che ho messo a dura prova la pazienza del signore delle consegne: abito al quinto piano, senza ascensore, in un condominio decisamente ‘bronx’. Eppure lui ogni venerdì mattina si fa tutte le scale in modo da lasciarmi la cassetta proprio sull’uscio di casa, in modo che nessuno attenti alla mia dose settimanale di mandarini! Un eroe dei nostri tempi.
Come si paga?
Una volta al mese viene emessa una fattura in pdf, che può essere pagata in banca, in posta o con bonifico online.
Ma… le magagne?
I punti di ‘debolezza’ del servizio secondo me sono due. Uno prettamente ecologico - dall’Alto Adige a Milano non sono proprio due passi, alla faccia della filiera corta. Per contro c’è da dire che più persone richiedono il servizio meno l’impatto ecologico del trasporto sarà alto - e non crediamo che la frutta e verdura del supermercato venga da molto più vicino.
L’altro punto negativo è la ‘macchinosità’ del processo di iscrizione e di pagamento. Basterebbe poco per creare un form online che snellisca l’iscrizione, e un sistema di pagamento più web-friendly (paypal, anyone?). Ecco, se il signor Bioexpress ne dovesse sentire il bisogno, conosco un paio di webespertoni freelance che potrebbero fare al suo caso.. ;D
In sintesi?
Se vivete a Milano, provate e non ne potrete più fare a meno!













5 Responses to Intervallo pubblicitario - Bioexpress.it
Orticoltura Sperimentale» Blog Archive » Orto sul balcone? – La Pianificazione Strategica
Ottobre 11th, 2009 at 10:13
[...] volta garantito l’approvvigionamento vegetale di base (grazie al signor bioexpress) e dopo settimane e settimane di rimuginamenti, mi sono decisa ad [...]
Giulia
Ottobre 12th, 2009 at 13:26
Evviva Bioexpress!
Anche io alla prima cassetta mi sono sentita in dovere di scrivere un post pubblicitario (autoreferenziale: http://www.wakarimasen.org/blog/2009/09/spesa-biologica-a-domicilio/)
Ora che di cassette (medie, miste frutta e verdura) ne ho ricevute 5 posso dirmi soddisfatta al 100%: tutto è sempre molto buono e fresco, sono attenti alle richieste (esclusione di prodotti, cambio indirizzo o cadenza delle consegne) e come dice Elena anche i fattorini sono sempre molto gentili…
laura
Dicembre 17th, 2009 at 18:05
Ciao, anch’io sono abbonata a Bioexpress da un anno ormai; non so che tipo di pagamento usi tu, ma io mi trovo benissimo con il RID bancario. In pratica li ho autorizzati a prelevare direttamente le somme mensilmente dal mio conto corrente e non devo nemmeno preoccuparmi del pagamento… me lo sono praticamente dimenticato! Anche l’iscrizione non mi ricordo che sia stata macchinosa, gli ho semplicemente mandato una mail…
Per quanto riguarda la filiera corta, sono d’accordo con te, ma per adesso questa è la filiera più corta che ho trovato: supermercato (compreso il naturasì), gas eccetera non mi garantivano che la merce facesse meno chilometri, anzi… l’unica sarebbe,come fanno alcuni, comprarsi un pezzettino di orto fuori città, ma poi bisognerebbe coltivarlo e credo che sia un’opzione possibile solo per i pensionati…
freelance writer
Agosto 25th, 2010 at 17:21
the work of freelance writer will help you get extra money in spare time
LillianFranco20
Agosto 30th, 2010 at 05:25
This is known that cash can make us independent. But what to do if somebody does not have cash? The one way is to receive the personal loans or small business loan.