Eric, Lady Gaga, lo Zeitgeist e un’altra manciata di parole buttate a caso

Scritto da Bianca il 3 Dicembre 2009 in distrazioni

Supponiano assieme che l’autenticità non esista. O che non sia un valore, tipo. Supponiamo che anche la marchettatta, il progetto furbo e commerciale possano essere in qualche modo arte, o quanto meno geniali.

Ecco, io adoro Lady Gaga. Trovo che sia orribile, disgustosa, eccessiva, fintissima eppure attratente e spettacolare. Attraente nel senso che è un modello sempre diverso di cozza, ma non riesci comunque a staccarle mai gli occhi di dosso. Spettacolare perchè affascinante, divertente, strana, intelligente.

Intendiamoci, non ascolterei mai la sua musica in cameretta per struggermi pensando alle pochezze della mia vita. Nè andrei a un suo concerto, per dire. Ma anche solo guardare un suo video su YouTube mi sembra un’esperienza superiore.

Le coreografie, un’eterna e gustosa citazione di mille altri balletti da Kylie a Madonna, diventano più malate, innaturali, schifose eppure più sexy. Gli outfit. Santocielo. Gli outfit! Dai tacchi di Mc Queen, altrettanto mostruosamente belli, allo strepitoso abito con lo strascico di orso polare tappetato. I gesti, i movimenti. Lo zombismo. La mortiviventitudine. Eric di True Blood che compare in Paparazzi. L’inutile comparsata in Gossip Girl. Il make up. Il travestitismo. L’ironia.

E’ tutto così… geniale. Riciclato, necessario, contemporaneo, per niente noioso, zero scontato.

Insomma, tutto molto divertente.


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