Mettersi in lista

Scritto da Bianca il 1 Marzo 2010 in distrazioni, dress code

Quello appena concluso è stato un week end di prime volte.

La mia prima sfilata.

La prima volta che ho visto Courtney Love.

La mia prima lista d’attesa per comprare un maledetto smalto per unghie.

E andando a selezionare per interesse, direi di approfondire la terza delle tre prime volte.

Tutto è cominciato l’inverno scorso (che per le modaiole non è altro che questo inverno, insomma, si parla di AI 09). I femminili non parlavano d’altro. Jade di qua, Jade li là. Una tonalità esclusiva. Sensazioni mai provate. Un colore inconfondibile. Un segno di stile. Pareva che a non avere le unghie verdi si passasse da troglodite. E i femminili, sadicamente, dopo aver cincischiato a lungo sulla necessità di Jade, buttavano lì a margine i due o tre posti al mondo in cui era possibile agguantare il suddeto Jade. Tipo che il posto più vicino era Parigi, ed a Parigi era già finito prima che lo mettessero in vendita. O cose di questo tipo.

Per la primavera, il marketing di Chanel è stato più clemente. Il nuovo smalto di prima necessità  sembra essere distribuito anche in Italia. Wow. E se d’inverno l’unghia doveva essere verde pisello, per la primavera il must-colore diventa il greige tristesse. Questione di corenza. E da Jade si va a Particuliére. Ma l’introvabilità più o meno è quella.

E niente. Tutta brava e diligente mi presento a gennaio in profumeria. Troppo presto. Mi presento il primo febbraio. Ancora troppo presto. Eppoi non so. Ho perso il conto delle date e delle scuse del mese di febbraio. Da qualche parte mi hanno detto torni tra due giorni. Da qualche altra torni in aprile. Torni la settimana scorsa. In qualche occasione mi sono limitata a constatare la sua assenza dall’espositore. Finchè ieri, la verità. Pare proprio mi sia giocata tutte le chance del mese cruciale.

In profumeria dicono che lo consegnano al massimo in dieci unità. Centellinato. E sparisce subito, nel giro di poche ore.

E nel frattempo mi figuaro orde di ragazze all’entrata: è arrivato Particuliére!

Comunque. lo consegnano. Finisce subito. Ma se mi dai il tuo numero ti metto in lista e se ce n’è abbastanza ti chiamo. Chiaro. Chi ci ripenserebbe due volte.

E quindi nulla, ieri ho smollato il mio cellurare personale ad una perfetta estranea che l’ha trascritto in un pezzo di carta. Così, con la promessa che se ce n’è, ce n’è anche per me.


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