la sagra del mobile
Scritto da Bianca il 15 Aprile 2010 in distrazioni
L’osservazione dall’esterno dei flussi migratori, o della composizione, ma anche solo del comportamento del popolo del fuorisalonisti, mi sta convicendo che a Milano manca un sano sistema di sagre paesane. Non so. Basterebbe qualcosa di semplice. Una sagra della salamella dallo zozzone notturno. Una fiera del vip spotting e del cool hunting. Una celebrazione pura del faccio cose vedo gente.
Qualcosa di finalmente avulso da questo pretestuoso mondo del design e dei mobilieri.
Non si capisce perchè per sette giorni all’anno la priorità della gente normale, quella non addetta ai lavori, dovrebbe diventare un mix di imbottiti, illuminazione, eco-compatibilità ed eurocucine. Ma che davvero? Basterebbe molto meno per un sano struscio libera tutti, aperitivo libero e cazzeggio post-lavoro selvaggio.
L’unico risultato di questa appropriazione indebita degli eventi e ricorrenze altrui è che la città è in tilt. I mezzi sono pieni zeppi. C’è gente fuorisalonista e molesta dappertutto mista a gente salonista molto molto indaffarata mista a gente che vorrebbe continuare a vivere normalmente, ma non può. Che fatica.
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2 Responses to la sagra del mobile
ziova
Aprile 16th, 2010 at 13:42
macchè bianca, la verità è che voi “ggiovani” vi siete rammolliti da paura, quelli di sinistra in particolare. siete vecchi dentro. vi siete arresi ad una quotidianità insipida, da sala d’attesa sterilizzata. il fuorisalone è uno di quei rari momenti di libertà in questa città di merda e non me lo tocchi, ok? ciao, io ora vado a farmi un altro giro!
Bianca
Aprile 20th, 2010 at 21:29
caro ziova,
non credo sia questione di fisico, quanto piuttosto di pertinenza.
ci si riscopre designer della domenica in assenza di altri contesti atti allo svolgimento di attività ludico-ricreative sociali.
peraltro, la mia non era spocchia. semplicemente osservavo la presenza di domanda di divertimento generico non ancora soddisfatta.
colgo l’occasione per ringraziare del contributo.