anti-fit
Scritto da Bianca il 20 Aprile 2010 in dress code

Dopo aver dato un’occhiata veloce al fallito incontro della domanda e dell’offerta di attività ludico-ricreative sociali a Milano, suggerirei di lasciare da parte l’osservazione del mercato per tornare ad affrontare temi più alti e a noi più familiari.
Nei giorni passati si è dibattuto praticamente ovunque sulla nuova corrente dell’anti-fit. Dopo anni di sottovuoto e ridotto all’osso, sembra stia in effetti avanzando del molliccio. Si parla di una nuova estetica loffa, rilassata, sfuggente. Un andare incontro all’indefinito, tipo. Contro la forma, soprattutto fisica.
Al momento manca ancora un vero e proprio manifesto, e in effetti sul web si trovano solo tentativi mancati di definizioni, che spesso però restano al terra terra e mancano il significato complesso del concetto di anti-fit.
In attesa di inquadrare meglio la tendenza, io mi sentirei di suggerire alle nostre lettrici di darci retta in ongi caso. Di mollare nell’armadio tutti quei maledetti jeans emostatici con un 2 % di elastam e di correre nei negozi per affrontare faccia a faccia la nuova era. Roba comoda. Informe. Con cui puoi fare delle cose. Anche allacciarti le scarpe.
Banditi gli skinny (che fanno molto tre anni fa).
Superati i boyfriend (che sono decisamente l’anno scorso e che tanto nei negozi nessuno sa cosa diavolo siano).
Buttarsi sugli anti-fit. Eppoi dopo pure sul cibo, va’.








